Tre buone pratiche di economia domestica

Spesa alimentare, energia e cosmetici cosa hanno in comune? Semplice: l’economia domestica; che abbraccia ogni nostra abitudine quotidiana e ci indica cosa possiamo fare per la sostenibilità.

Benvenuti. Sono Rosaria Rogasi, educatrice di economia domestica e della salute. In questo undicesimo episodio del nostro podcast, vedremo tre buone azioni trasversali di economia domestica.




Entrando nella pratica potremo capire meglio cos’è l’economia domestica… che non significa solo pulire bene casa e risparmiare con magici trucchi finanziari.


Prendiamo subito la cosa di petto e iniziamo a ragionare con la pancia.

Supermercati, pubblicità e fantasmagoriche foto sui social ci hanno abituati a un’estetica standardizzata degli alimenti. Cosa significa questo? Purtroppo, si traduce spesso in spreco di cibo. Frutta e verdura in testa alla classifica.

Quando ci troviamo davanti agli occhi un segno di leggero appassimento, una piccola irregolarità nella forma, un puntino sulla buccia, quel frutto della terra diventa un rifiuto organico sotto il nostro sguardo. Viene scartato e gli preferiamo un frutto bello lucido, brillante, coloratissimo, perfettamente scolpito con forme regolari al millimetro. Col risultato che il primo è condannato alla spazzatura solo a causa del suo aspetto.

L’economia domestica ci insegna che la conformità ai canoni di bellezza non sempre è sinonimo di bontà. Perseguendo l’ossessione per l’immagine, ci dimentichiamo che la bellezza della natura sta nella sua varietà.


Una carota storta, un pomodoro bitorzoluto, un’arancia dalla buccia irregolare possono essere prodotti buoni e sani tanto quanto una mela dalle curve impeccabili e incredibilmente lucida può essere marcia dentro.

L’importante è che gli alimenti siano freschi, commestibili e di provenienza il più possibile locale. Ricercare una bellezza artificiale con l’eccesso di pesticidi e fitofarmaci è controproducente per l’ambiente, per la nostra salute e per il nostro palato.

Mangiamo cibo brutto ma buono, così da evitare che venga sprecato.

pin - tre buone pratiche di economia domesticapng


Le nostre scelte d’acquisto hanno effettivamente un peso in tutto questo, per questo Evekeia ha progettato un percorso formativo online rivolto a chiunque voglia imparare a essere un consumatore consapevole e sostenibile.


Uno spreco diverso poi si realizza nelle nostre case, spesso veri e propri colabrodi energetici.


Nel pieno della primavera e con l’avvicinamento all’estate, un elettrodomestico assume sempre più importanza nella nostra vita domestica: il climatizzatore.

Il riscaldamento globale ha reso queste stagioni più calde, persino nel Nord Italia. Col risultato che la mezza stagione non si capisce quando inizia e quando finisce e che nel periodo estivo si mantengono picchi di temperatura invivibili.

Il climatizzatore può aiutarci a mantenere un po’ di comfort, a patto di usarlo con coscienza. Perché altrimenti alimenteremmo un circolo vizioso: il riscaldamento globale aumenta la temperatura, noi l’abbassiamo in maniera sconsiderata col climatizzatore, le cui emissioni di CO2 aumentano l’effetto serra e, di conseguenza, il riscaldamento globale. E così all’infinito.


Un’analisi di economia domestica ci porta intanto a interrogarci sull’isolamento della nostra casa, che mantiene il calore interno in inverno e impedisce alla calura estiva di entrare. Le finestre in particolare giocano un ruolo importante.


Perché se non sono in doppio o triplo vetro basso emissivo e non hanno buoni serramenti, sono delle vere e proprie voragini tra l’interno e l’esterno della nostra casa. Inoltre, c’è la malsana abitudine di tenere le finestre aperte di giorno in estate. Occorre aprirle solo durante la notte e chiuderle di giorno, così che il fresco notturno entri e non venga disperso. E per il climatizzatore?

Intanto occorre saperlo scegliere: trovate un modello con rumorosità ridotta e di classe energetica A o superiore. Fatelo installare da personale competente, tenuto a rilasciarvi tutte le garanzie di legge. Per usarlo, tenete conto di questi accorgimenti. 

Non portate mai le temperature dei locali sotto i 24° C, non conviene né a voi né all’ambiente. In genere sono consigliati 6 gradi in meno rispetto alla temperatura esterna. Ma ecco l’aspetto più importante: agite soprattutto sulla deumidificazione dell’aria invece che sul raffreddamento del locale. Trovarsi in un locale con una temperatura di 25° C e un tasso di umidità maggiore del 50% è come essere in un locale con una temperatura di 50° C ad un tasso d’umidità tollerabile.


Parliamo infine di interferenti endocrini.


Di che si tratta? Sono una vasta classe di composti chimici onnipresenti, dalle materie plastiche ai detergenti, che hanno la caratteristica di confondere il nostro sistema ormonale anche a bassissimi dosaggi, causando danni significativi alla nostra salute, soprattutto a quella dei bambini.

Cos’hanno a che fare questi composti con la nostra economia domestica?

Smalti per le unghie, fondotinta, mascara, rossetti, struccanti, deodoranti, dentifrici e shampoo. 


Gli interferenti endocrini sono presenti in più del 40% dei cosmetici e dei prodotti per l’igiene. Considerando questo, sapere come essere consumatori attenti in questo campo è un’ottima competenza di economia domestica.


La lettura della lista ingredienti di questi prodotti, denominata INCI, è spesso scritta in caratteri microscopici e riporta diciture incomprensibili ai non addetti ai lavori, ma la certificazione “Bio” può correrci in aiuto e garantire maggior tutela. Attenzione però: c’è differenza tra un prodotto certificato come cosmetico biologico da un ente certificatore e uno che contiene uno o due ingredienti biologici. Verificate prima di acquistare.

In ogni caso: pochissimi prodotti semplici, in quantità moderata.

Le etichette di ogni prodotto sono importanti e sapere come leggerle ci permette di fare scelte informate, se vuoi imparare a decifrarle dai un’occhiata al nostro corso online su questo tema. 

Ci ritroviamo nella prossima puntata, nella quale continueremo il nostro viaggio tra sostenibilità ed economia domestica.

Un caro saluto da Evekeia.