Sostenibilità a casa: si parte dalle piccole cose

di Salvatore Insolia


Le abitudini di tutti noi in quanto abitanti di questo pianeta - ancor prima che delle nostre case - hanno un impatto concreto sulla bilancia dello sviluppo sostenibile.

Un’umanità sostenibile è intessuta da persone attente all’ambiente tanto quanto agli altri. Perché il concetto di sostenibilità ambientale non può essere separato dall’ecologia, né dall’economia e nemmeno dallo sviluppo sociale. È indissolubilmente legato a tutti questi aspetti nel loro insieme.

Sembra qualcosa di enormemente grande e complesso… e in effetti lo è. Ma questo particolare sistema nasce e cresce a partire dalle piccole cose, dalle nostre case, dalle scelte che sono alla nostra portata tutti i giorni. Scoprite quanto sia straordinario, l'ordinario potere dell'economia domestica!

La sostenibilità a casa è praticata da persone attente all’ambiente tanto quanto agli altri

È incredibile pensare al grande potere che hanno piccoli gesti come ricordarsi di spegnere le luci quando lasciamo una stanza o chiudere l’acqua del rubinetto mentre ci laviamo le mani o ci facciamo la doccia.

Ridurre il consumo di plastica, evitare di sprecare il nostro cibo, tenere con cura i nostri abiti per farli durare, sono davvero tanti i gesti con cui possiamo fare la differenza nella semplicità della nostra vita di tutti i giorni.

Le nostre scelte sono questione di prospettiva prima che di possibilità. Molte azioni sostenibili prevedono una riduzione dei consumi e quindi delle spese, il che contraddice la sensazione che per poter essere sostenibili bisogna spendere di più. Questa consapevolezza dovrebbe abbassare molte barriere e preconcetti riguarda a uno stile di vita sostenibile e, quindi, aprirci a nuove scelte e possibilità.

Ecco allora qualche linea guida per iniziare a orientare il nostro stile di vita verso la sostenibilità.


  1. Consumare meno e meglio
    L’economia domestica insegna la sostenibilità.
    Essere consumatori consapevoli richiede sforzo e tempo. Significa avventurarsi in un cammino che ci porterà passo dopo passo a conoscere le filiere ambientali e sociali dietro i prodotti che acquistiamo, a riconoscere la qualità delle materie prime, a comprendere le certificazioni a cui affidarci. In questo modo capiremo realmente la storia che si nasconde dietro il prezzo di un articolo alimentare, d’abbigliamento, di pulizia che sia. Oggi spesso prediligiamo la quantità alla qualità e siamo convinti di risparmiare acquistando i prodotti col prezzo più basso. Ma un prezzo basso quasi sempre nasconde altri costi: danni provocati dall’inquinamento, sfruttamento del lavoro, bassa qualità che incide sulla nostra salute.
    Dovremmo invece affidarci più spesso alla saggezza dei proverbi: “chi più spende meno spende”.
    Acquistando meno e meglio non solo miglioreremo la nostra qualità di vita nel suo insieme - facendo scelte più oculate sui prodotti che portiamo in tavola, sui detersivi con cui facciamo le nostre pulizie, sugli abiti che indossiamo - ma impatteremo meno sull’ambiente - producendo meno inquinamento e rifiuti, acquistando prodotti che possono durare di più nel tempo. Senza dimenticare il lavoro che sta dietro agli articoli che troviamo sugli scaffali, con le giuste scelte potremo fare acquisti etici.
    Riassumendo: consumare meno, acquistare meglio, risparmiare in salute, ambiente ed etica.

  2. Avere un’alimentazione sostenibile
    I nostri consumi di carne sono eccessivi. Il che non è un bene tanto per la nostra salute che per l’ambiente. Senza addentrarci nelle innumerevoli ripercussioni sulla salute, basta pensare che per produrre 1Kg di carne si impiegano 15.000 litri d’acqua e l’equivalente di energia per mantenere accesa una lampadina da 100 watt per 20 giorni. La Fao inoltre segnala che il 36% dei cereali prodotti al mondo serve a nutrire gli animali destinati all’alimentazione: questo stride con gli 800 milioni di persone che soffrono di fame o malnutrizione, se si pensa che il rendimento di un terreno coltivato a cereali per alimentazione umana fornisce 5 volte più proteine di quelli destinati alla produzione di granaglie per animali. Un’alimentazione sostenibile si basa su una dieta prevalentemente vegetariana.
    E qui vedo già i nasi che si storcono e la voglia di cambiamento che si abbatte sulle mura edificate da pregiudizi come “le verdure non sanno di niente” o tutte le presunte carenze nutrizionali. Ma quello di cui stiamo parlando è il concetto di piramide alimentare e alimentazione equilibrata. Indagando un po’ oltre i pensieri prevenuti scopriamo che effettivamente limitare i consumi di carne è non solo auspicabile ma necessario. Seguendo le linee guida della dieta mediterranea possiamo creare i nostri menù in maniera sostenibile.
    La dieta mediterranea non è di per sé sufficiente però. Per un’alimentazione veramente sostenibile occorre anche mangiare solo cibi di stagione, acquistare prodotti locali o a Km 0 e prediligere gli alimenti biologici, coltivati con metodi di produzione rispettosi dell’ambiente.

  3. Scegliere bene a partire dalle piccole cose
    Dopo le trattazioni un poco più ampie dei due argomenti precedenti, ecco altre piccole indicazioni per dirigerci verso la sostenibilità.
    Nei nostri spostamenti prediligiamo mezzi meno inquinanti: spostiamoci a piedi, in bici, coi mezzi pubblici, con un’auto elettrica o al più ibrida. Evitiamo di usare l’auto a diesel o benzina tutte le volte che possiamo. Lo stesso vale per l’aereo, evitiamolo ogni volta che ci è possibile e scegliamo mete meno esotiche per le nostre vacanze.
    Evitare di fumare è un ottimo accorgimento per risparmiare in salute propria e altrui ed evitare di inquinare l’ambiente.
    Acquistiamo prodotti sfusi o con packaging minimal tutte le volte che possiamo: sono rifiuti in meno. In particolar modo riduciamo la quantità di plastica che consumiamo: iniziamo a bere l’acqua del rubinetto con una buona caraffa filtrante, non usiamo articoli monouso, riduciamo l’acquisto di prodotti alimentari monoporzionati. Insomma sono tante le scelte che possiamo fare per vivere con sempre meno plastica. E non dimentichiamo di fare sempre una corretta raccolta differenziata.
    Per la nostra casa investiamo in elettrodomestici con classe energetica A, così risparmiamo energia e denaro inquinando meno. A questo proposito vestiamoci di più in inverno e impostiamo il riscaldamento sui 19°.

Possiamo contribuire con le nostre mani a un futuro sostenibile. Con le giuste informazioni possiamo fare le giuste scelte.
La voglia di equilibrio è innata, ma per non fare scelte errate e non cadere nei tranelli del greenwashing spesso c’è bisogno di mediatori e di competenze. Ed Evekeia vuole essere un punto di riferimento in questa integrale visione della sostenibilità che passa dall’economia domestica, dalle nostre case e dalle nostre abitudini.