Ri-educare al lavoro familiare

di Rosaria Rogasi

Dalla cura della casa all’alimentazione, dall’igiene personale e ambientale all’abbigliamento.

Il lavoro domestico e familiare viene spesso sottovalutato, eppure ha il maggior impatto sulla qualità della nostra vita, come pure sul benessere della famiglia, della società e dell’ambiente.

L’ecologia e il bene comune passano, prima di tutto, dalle piccole attività della nostra vita di tutti i giorni. 

Essendo un’insegnante di economia domestica e progettando e tenendo corsi di economia domestica, ho seguito il repentino annullamento dell’insegnamento di economia domestica in Italia e il successivo (quasi consequenziale) sorgere della materia in vari stati del nord Europa e oltreoceano.

Mentre noi facevamo un passo indietro, loro ne hanno fatti due avanti: attingendo ai nostri programmi di economia domestica per elaborare e sviluppare i loro e insegnando la materia non solo alle femmine ma anche ai maschi, nell’ottica di un’autonomia e di uno spirito critico che dovrebbero essere garantiti a qualsiasi cittadino e che non sono responsabilità solo della parte femminile. 

Pulire, lavare, stirare, cucinare. Sono alcune delle attività della nostra vita di tutti i giorni da cui non dipende solo l’equità di genere, ma anche la salute dell’ambiente e della società. 

La crisi socio-ambientale che stiamo vivendo ha messo in evidenza come queste attività legate alla nostra quotidianità e ai nostri stili di vita abbiamo un impatto non trascurabile.

Organizzare, suddividere e svolgere questo lavoro domestico e familiare non è una capacità innata. Servono competenze e conoscenze: per una corretta gestione delle attività ma anche per regolare l’impatto sull’ambiente e la società. 

In genere, preferisco parlare di lavoro “familiare” anziché lavoro “domestico” perché, come ben descritto dal sociologo Lorenzo Todesco, “il concetto di lavoro familiare è maggiormente inclusivo: comprende infatti l’insieme di attività non retribuite necessarie alla gestione, al funzionamento e al soddisfacimento dei bisogni della famiglia. In particolare, il lavoro familiare fa riferimento a tutte le attività produttive, economiche e relazionali che avvengono nella famiglia e ai rapporti di interdipendenza e di scambio che si registrano tra questa e l’organizzazione del mercato del lavoro e della società dei servizi.” (Quello che gli uomini non fanno. Il lavoro familiare nelle società contemporanee, Lorenzo Tedesco, 2013 Carocci Editore

L’attuale crisi socio-ambientale a livello globale e la particolare situazione delle famiglie italiane nelle quali il lavoro familiare non risulta ben organizzato e svolto nelle corrette maniere, mettono in luce come l’educazione, la formazione e l’acquisizione di conoscenze e competenze del lavoro familiare sia un elemento complesso e fondamentale della realtà sociale, economica ed ambientale, indispensabile per il benessere delle famiglie, della società e dell’ambiente.

Questo è dimostrato anche dai risultati ottenuti nei paesi che hanno positivamente e pionieristicamente sperimentato quest’approccio educativo, come ad esempio la Finlandia, la Svezia, la Danimarca, la Norvegia, l’Irlanda, la Spagna. 

L’educazione pratico-teorica del lavoro familiare infatti abilita i giovani e i ragazzi ad uno stile di vita collaborativo, autonomo ed indipendente sia come persone che come membri di comunità (familiare, scolastica, vicinato, etc.) e come cittadini. Sviluppano inoltre competenze e conoscenze sulla sostenibilità economica, sociale e ambientale delle proprie scelte, imparando ad assumersi la responsabilità per il proprio benessere come pure per quello della famiglia, della società e dell’ambiente. 

In qualità di artigiani di futuro, sarebbe quindi opportuno educare i giovani, sia ragazzi che ragazze, al lavoro familiare, considerando che al giorno d’oggi la maggior parte non sanno destreggiarsi nelle attività domestiche, che l’economia domestica è una materia sempre meno tramandata in Italia e che mancano percorsi scolastici che rispondano a questa necessità. 

La capacità di svolgere il lavoro familiare in maniera organizzata e corretta ha bisogno di mediatori e competenze, anche in virtù del fatto che è più importante che mai capire non solo come svolgere queste attività ma come farlo in maniera ecologica e sostenibile per garantire il benessere dell’ambiente e della società. 

Per questo con Evekeia ho elaborato dei percorsi educativi e formativi fondati sull’insegnamento pratico di economia domestica.

In questi percorsi abbiamo affiancato all’insegnamento di vita pratica (proprio dell’economia domestica), l’educazione agli aspetti sociali, ambientali ed economici della vita quotidiana. Attraverso l’insegnamento pratico-teorico ciascuno avrà gli strumenti per condurre la propria quotidianità in maniera organizzata e, al contempo, eco-sostenibile, rispondendo alle esigenze socio-ambientali del nostro tempo in maniera adeguata.