Perché l’economia domestica merita attenzione oggi

Ciao a tutt* e bentrovat* in questo quinto episodio del podcast di Evekeia. Sono Rosaria Rogasi, ex insegnante di economia domestica.

Come già sapete questa è una rubrica settimanale che ci accompagnerà alla scoperta di una disciplina tanto dimenticata quanto indispensabile alla vita di tutti i giorni: l’economia domestica, per l’appunto.

Nella puntata precedente abbiamo analizzato la relazione che c’è tra economia domestica e relazioni sociali.

In questa puntata evidenziamo concetti solo accennati nelle quattro puntate precedenti e che ci aiuteranno a comprendere perché l’economia domestica merita attenzione oggi.

 


Mezzo secolo fa l’economia domestica era una materia scolastica, seppur di “genere”. Visto che era insegnata solo alle femmine da insegnanti donne. Un gran peccato per i maschi, visto che facevano parte di questa disciplina conoscenze in materia di alimentazione, gastronomia, igiene, puericultura, merceologia e programmazione economica. Tutte nozioni volte a comprendere come condurre la propria vita quotidiana e che oggi sono più che mai indispensabili, seppur con qualche aggiornamento.

Perché oggi abbiamo bisogno non solo di comprendere come condurre la nostra vita domestica e quotidiana in maniera organizzata ma anche di farlo tenendo conto dell’impatto sull’ambiente, sulla salute ed anche sul portafoglio.

L’economia domestica oggi non è quindi solo una disciplina ma uno stile di vita quotidiano.

Uno stile di conduzione della nostra casa, della nostra famiglia e delle nostre comunità. Anche se non è più insegnata nelle scuole, l’economia domestica la viviamo nella vita pratica di tutti i giorni. La vive inevitabilmente ognuno di noi: uomo o donna che sia.

Non è una prerogativa femminile.

Ed è quindi fondamentale per tutti acquisire competenze e conoscenze che ci permettano di viverla come cittadini di buon senso.

Ovviamente alcuni saperi di 50 anni fa sono superati e vanno sostituiti da un nuovo approccio più moderno dovuto a nuove e diverse necessità: perché la perfezione e la forma sono ora accompagnati dal risparmio e dalla sostenibilità.

Oggi non è prioritario imparare a farcire il tacchino perfetto e non fa parte della materia l’attendere sorridenti il marito alla finestra. L’aspetto protagonista oggi è quello di creare nella nostra quotidianità un concreto atteggiamento sostenibile, a 360°.

Partendo dalla distribuzione del lavoro domestico stesso - che come abbiamo visto nella puntata precedente è tutt’altro che equa. Realizzando l’equità in questo frangente si costruisce un clima familiare di collaborazione e compartecipazione.

La condivisione dei compiti in casa faciliterebbe la comprensione di concetti molto importanti, come le corrette modalità di riciclo, la riduzione degli sprechi, il valore del lavoro domestico.

In questo clima si può realizzare una gestione della casa attenta agli sprechi, indirizzata verso il risparmio e contemporaneamente al rispetto per l’ambiente.

L’hanno intuito Finlandia e Svezia, dove l’economia domestica fa parte del programma scolastico di femmine e maschi, procurando molti vantaggi alle nuove generazioni.

In primo luogo perché viene toccata con mano la parità di genere, coi maschi che possono dare concretamente il loro contributo stirando una camicia, cucinando o lavando i piatti, perché sanno come farlo. E in questo modo cresce in loro un senso di autonomia: questi ragazzi sapranno cavarsela da soli in casa, appena usciti dalla scuola dell’obbligo.

Inoltre non imparano solo i principi della cucina, delle pulizie di casa, della cura del vestiario, ma soprattutto imparano a conservare e non sprecare beni primari come cibo e acqua e a spendere in maniera responsabile il denaro a loro disposizione, diventando dei consumatori coscienti. Una vera e propria ecologia quotidiana. Ecologia che non può essere mai slegata dall’economia. Perché l’intera gestione della vita domestica si ripercuote nel benessere del pianeta e nella vita collettiva.

Una famiglia sotto molti aspetti è infatti come un’azienda: ogni componente ha il suo ruolo, le sue esigenze e i suoi punti di forza ed è chiamato a fare la sua parte nel progetto familiare.

Per condurre una vita ecologica il primo requisito è quello di essere dei consumatori consapevoli. E l’economia domestica permette di sviluppare la consapevolezza di scegliere dei prodotti realizzati con principi ecologici ma anche socialmente etici.

Oggi, nell’amministrare l’economia domestica occorre prestare molta attenzione alla finanza etica, al consumo collaborativo e critico, all’impatto sull’ambiente. Per cambiare la vostra quotidianità e viverla in maniera organizzata, ecologica e sostenibile, scoprite il nostro per-corso.

Lo scopo dell’economia domestica è quello di aiutare le persone, nella vita di tutti i giorni, a gestire l’organizzazione domestica, fare scelte consapevoli e costruire un presente e un futuro sostenibili. Per questo l’economia domestica merita attenzione oggi più di ieri.

Perché la voglia di equilibrio è innata, ma l’economia domestica ha bisogno di mediatori e di competenze. Ed Evekeia vuole essere un punto di riferimento in questa innovata visione dell’economia domestica.

Per oggi è tutto. Evekeia vi augura Buone Feste e vi dà appuntamento alla prossima puntata, giovedì 13 gennaio, nella quale parleremo del concetto di sostenibilità a 360°.

Un caro saluto da Evekeia.