Lavoro sostenibile, una florida oasi

di Salvatore Insolia

Lavoro. Una parola. Tre sillabe. Sei lettere. Infiniti significati.

Dietro questo semplice vocabolo si ramifica uno sterminato tessuto di storie, esperienze, vite. 
Le mani che impastano in cucina. Quelle che caricano e scaricano merci. Quelle che fanno di conto e compilano tabelle e documenti. Lavoro è tutto quanto finalizza le nostre energie al raggiungimento di un obiettivo. Lavoro è scopo. Lavoro è dignità. Lavoro è libertà.

Ma lavoro è anche denaro, riconoscimento, diritto e dovere.

Quello del lavoro è un universo composto da equilibri complessi e troppo spesso precari. Trovare una sostenibilità in questo orizzonte significa dare ad ogni persona la possibilità di sviluppare la propria professionalità e rimanere attiva durante tutta la sua vita in un’ottica di costante occupabilità, eliminando quegli elementi che scoraggiano o minacciano l’ingresso, la permanenza e la crescita nel mondo del lavoro.

Mondo del lavoro che altro non è che un organismo composto da persone, aziende e istituzioni il cui dialogo è difficile ma indispensabile per generare lavoro, per dare valore a questo lavoro e perché questo lavoro generi valore a sua volta. Perché in una realtà come quella di oggi, dove tutto è connesso e ogni attività umana si ripercuote sulla vita delle persone e sulla salvaguardia degli ecosistemi che permettono la nostra vita, occorre più che mai che i nostri lavori valorizzino la vita di ciascuno e rispettino il nostro pianeta. 
Il valore non sta quindi solo nella remunerazione del posto di lavoro, nel tipo di contratto e nella sicurezza e stabilità che offre. Questo è imprescindibile, ma non sufficiente per concretizzare la sostenibilità del lavoro.

Il lavoro diventa sostenibile quando riusciamo a riconoscerne il senso e il valore, quando garantisce il benessere delle persone, quando consente di crescere, quando permette di veder riconosciuti i propri sforzi in un’ottica di sviluppo professionale, quando rispetta l’ambiente.


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C’è poi il mondo delle aziende, per le quali il lavoro è sostenibile, come dice Francesco Baroni a Vita, “quando permette la generazione e distribuzione di valore, quando è in grado di rispondere in modo veloce ed efficace al cambiamento e alle sfide del mercato, sviluppando nell’organizzazione innovazione, agilità ma anche resilienza e, quando, attraverso la formazione continua e lo sviluppo professionale, consente di mantenere l’occupabilità delle persone.” Il mercato del lavoro è un organismo complesso sostenuto da gesti che troppo spesso finiscono in secondo piano, invisibili ai nostri occhi.

Le mani che stirano una camicia. Quelle che puliscono il bagno. Quelle che hanno preparato il cibo sulla nostra tavola.

Tutto quello che concerne la nostra economia domestica è lavoro: dalle faccende di casa ai nostri consumi fino al prendersi cura dei membri della famiglia. Lavoro che produce incommensurabile valore e che è afflitto da una profonda svalutazione. Perché, siccome non viene remunerato, non viene considerato un “vero lavoro”. Eppure è un lavoro indispensabile allo svolgimento della nostra quotidianità e del “lavoro vero”.

Perché questo lavoro garantisce il benessere di una famiglia, consente di crescere, ha un senso e un valore: finalizza le nostre energie al raggiungimento di specifici obiettivi. Necessita solo di essere riconosciuto. 
Il lavoro è una medaglia. Da un lato troviamo il lavoro remunerato, quello che oggi chiamiamo semplicemente “lavoro”. Sull’altra faccia c’è il lavoro di casa, quello dell’economia domestica. Se vogliamo realizzare la sostenibilità nel mondo del lavoro dobbiamo tener conto di entrambe le facce di questa medaglia. Perché le attività lavorative che svolgiamo nell’una e nell’altra sono parimenti importanti per la nostra dignità, la nostra libertà, la nostra realizzazione. Ed anche per il benessere delle altre persone e la salvaguardia dell’ambiente.

Per questo è fondamentale sviluppare non solo competenze lavorative ma anche domestiche, per non vivere una sostenibilità spezzata ma una vita interamente sostenibile. Ne parliamo nel nostro videocorso, chiedici informazioni!