La sostenibilità a 360°: non riguarda solo l’ambiente

Anno nuovo, vita nuova, nuove prospettive.
Quale migliore momento dell’inizio di un anno per fare il punto della situazione? Per rinnovare ciò che ha bisogno di essere rinnovato?


Ecco perché vogliamo iniziare questo nuovo anno con un proposito impegnativo: ridonare significato alla parola “sostenibilità” e spiegare perché è importante.

Ormai sentiamo questo termine svariate volte al giorno, dal quotidiano della mattina fino al TG della sera, passando per gli slogan dei prodotti del supermercato e gli infiniti post sui social. Dunque, perché parlare di sostenibilità?

La parola “sostenibilità” è ormai letta, detta e ascoltata da tutti. Ovunque.
Spesso impropriamente. Più spesso di quanto immaginiamo è usata da chi poi nei fatti la tradisce volontariamente. Quasi mai ne conosciamo il pieno significato.
E così la sostenibilità diventa un vantaggio competitivo e rischia di perdersi tra greenwashing e il “prendersi cura dell'ambiente”. Quasi fosse un concetto astratto, lontano dalla concretezza della nostra quotidianità.

La voglia di vivere in maniera compatibile con l’ambiente è più che legittima e auspicabile perché la sostenibilità è diventata un bene primario. Per passare da questo desiderio alla sua realizzazione occorre toccare con mano cosa significa essere sostenibili, altrimenti continueremo a cadere nei tranelli del marketing sensazionalista o nella sterilità di una visione monca che ci priva di un riscontro nella realtà. Altrimenti è facile proclamarsi sostenibili a parole senza dimostrarlo nelle scelte e nelle azioni di tutti i giorni. La quotidianità è invece al centro della sostenibilità.
Volete cambiare la vostra quotidianità per viverla in maniera organizzata, ecologica e sostenibile? Scoprite il nostro per-corso.

Sostenibilità come stile di vita


Ogni mattina mi vesto, preparo il caffè e faccio colazione. Poi esco per andare a lavoro.
Prendo l’auto e vedo che devo fare il pieno mentre sono per strada.
A lavoro prendo qualcosa al volo prima di pranzare.
Quando finisco di lavorare, passo dal supermercato per fare la spesa.
Nel reparto ortofrutta prendo delle banane e le metto nel carrello. Poi prendo anche una confezione di pomodori. Mi sposto di reparto e nel mio carrello si aggiungono zucchero, caffè e cacao. Poi, arrivato all’ittico, una confezione di gamberi e, nell’ultima corsia, un succo d’arancia.
A casa preparo la cena, mangio e lavo i piatti.
Infine guardo un po’ di televisione prima di addormentarmi.


Ognuna di queste azioni giornaliere ha a che fare con la sostenibilità.
Partiamo dall’aspetto meno considerato della sostenibilità: l’equità in casa.
Chi lava, stira e prepara i vestiti che indossiamo? Così come per tutte le altre faccende domestiche: come viene suddiviso il lavoro domestico nella nostra casa? In Italia la situazione è drammatica, con il 71,5% del lavoro domestico che continua a ricadere sulle spalle delle donne - considerando donne che lavorano anche fuori casa.

Sostenibilità e lavoro


Passiamo ora a un altro aspetto sociale della sostenibilità. Perché non è solo l’ambiente ad essere sfruttato, ma ci sono intere filiere lavorative insostenibili a 360°.
So quali problemi sono collegati alla produzione di alimenti come caffè, banane, pomodori, zucchero, caffè, cacao, gamberi e arance? Un ampio ventaglio di criticità che vanno dallo sfruttamento del lavoro alla deforestazione, passando per l’uso massiccio di pesticidi e altri prodotti che non solo inquinano ma ledono profondamente la salute delle popolazioni locali. A questo proposito: so cosa sta dietro a certificazioni come quelle del commercio equo e solidale, del biologico, della pesca sostenibile? So che valore hanno e cosa garantiscono? Perché qui entriamo anche nell’ottica della sostenibilità ambientale. Che riguarda non solo i prodotti alimentari, ma anche le nostre scelte di mobilità, i detergenti e i detersivi che usiamo, il tipo di energia che viene prodotta per alimentare la nostra casa. Tutto questo ha degli impatti sull’ambiente. Posso andare a lavoro a piedi o in bici invece di prendere la macchina? Posso scegliere dei prodotti ecologici certificati? Posso legarmi a un fornitore di energia che produce da fonti rinnovabili?


La sostenibilità, come abbiamo visto, è l’armonia di vari aspetti: ambientali, sociali, economici.
La sostenibilità è dunque l’armonia delle parti del tutto.
C’entra il cibo, l’igiene, l’abbigliamento, la capacità di scegliere prodotti etici ed ecologici.
C’entra il modo di vivere la natura, la città, la casa.
C’entra il modo di lavorare, di gestire le relazioni con gli altri, la consapevolezza per quello che facciamo.
C’entrano i piccoli gesti quotidiani alla portata di ognuno di noi e anche i grandi cambiamenti che muovono le nazioni.
C’entra il modo di usare le risorse a nostra disposizione, la qualità dell’energia.
C’entra la possibilità di soddisfare i propri desideri e sentirsi in armonia con la vita.  
C’entra la cura della nostra casa, il lavoro domestico e familiare, l’equilibrio della convivenza.
C’entra anche il piccolo dettaglio che la Terra è la nostra casa comune: essere sostenibili significa rispettare e custodire il nostro pianeta, le persone che lo vivono, le piante e gli animali che lo popolano.


Senza questa consapevolezza d’insieme ogni visione della sostenibilità ambientale risulta sterile e infondata. La sostenibilità invece è viva, cresce e cambia nel nostro quotidiano in relazione alle nostre scelte e alle nostre azioni.
Possiamo iniziare questo 2022 con questa consapevolezza, facendo maturare la nostra sostenibilità. Possiamo… e vogliamo realizzare questa sostenibilità?