Economia Domestica e relazioni sociali

Ciao a tutt* e bentrovat* in questo quarto episodio del podcast di Evekeia. Sono Rosaria Rogasi, ex insegnante di economia domestica.

Come già sapete questa è una rubrica settimanale che ci accompagnerà alla scoperta di una disciplina tanto dimenticata quanto indispensabile alla vita di tutti i giorni: l’economia domestica, per l’appunto.

Nella puntata precedente abbiamo analizzato la relazione che c’è tra economia domestica ed economia propriamente detta.

In questa puntata indagheremo ed approfondiremo la relazione che c’è tra economia domestica e relazioni sociali.

 

Come punto di partenza inquadriamo il senso che viene dato ai rapporti etico-sociali dalla nostra Costituzione.

La Costituzione garantisce i diritti dell’uomo che hanno carattere sociale, cioè i diritti che spettano all’individuo in quanto membro della comunità sociale.

La prima formazione sociale che la Costituzione riconosce e tutela è la famiglia. Essa rappresenta il luogo di sviluppo dell’individuo ed il primo nucleo in cui l’uomo entra in contatto con gli altri, imparando il significato della collaborazione, della solidarietà e dell’apprendimento dei modelli educativi e culturali.

Collochiamo ora questi diritti nell’ambito del lavoro domestico… e vedremo che non è così facile trasportarli dalla carta alla realtà. Eppure cambiare la  quotidianità è più facile di quanto non si pensi, ve lo dimostriamo nel nostro per-corso.

La collaborazione appare quasi come un miraggio perché i dati parlano chiaro: più dei 2/3 del lavori di casa vengono svolti dalle donne. E in parecchi casi le donne hanno un doppio lavoro, perché lavorano sia fuori che dentro casa.

E in che modo questo ha a che fare con le nostre relazioni sociali?

Spostiamoci per un attimo oltreoceano.

In America, dopo la pandemia e i danni subiti dalle donne, la femminista di origine italiana Silvia Federici ha dato vita al movimento popolare: Wages for Housework, letteralmente: salario per il lavoro domestico.

La Federici chiede di concretizzare la parità nei lavori domestici. Un cinquanta e cinquanta.

Che uomini e donne svolgano lo stesso numero di ore per i lavori domestici.

L’economia domestica ha molto a che fare con le relazioni sociali a partire da quelle familiari.

Il sovraccarico dei compiti e delle responsabilità ha un forte impatto sul benessere fisico ma anche e soprattutto psichico delle persone. Troppi carichi di lavoro rischiano di sfinire oltre i limiti creando un forte stress e alimentando potenziali conflitti.

Su questo punto in particolare i maschi dovrebbero prestare attenzione, perché, come abbiamo visto, troppo spesso il lavoro domestico continua a gravare sulle donne con un forte squilibrio.

É una questione non solo familiare, ma anche sociale: riguarda il modo in cui pratichiamo l’uguaglianza e una vita democratica.

A questo riguardo occorre citare il libro americano “Getting to 50-50, how working parents can have it all” - letteralmente: “Arrivare a 50-50, come i genitori che lavorano possono avere tutto” scritto da Sharon Mears e Joanna Strober.

In questo libro ci sono consigli per raggiungere la parità uomo-donna nel lavoro domestico e in questo modo ridurre i conflitti relazionali, rendere la coppia più serena e stabile e migliorare il clima familiare.

La condivisione del lavoro in casa, il fatto che gli uomini facciano la loro parte, fa bene alla donna perché le da più scelte, fa bene agli uomini perché sono più partecipi in famiglia e fa bene ai figli perché cresceranno più sereni e responsabili in un ambiente senza conflitti.

Il coinvolgimento maschile su questo fronte in verità può avvenire in due modi: con le braccia o con il portafoglio. L’uomo, che decide di dedicarsi alla carriera e guadagna grazie alle spalle coperte in casa dalla donna, deve scegliere.

O condivide questa attività, e ne prende in carico una parte, alleggerendo i pesi e le fatiche delle donne, oppure mette mano al portafoglio e retribuisce la donna che si fa carico dei lavori domestici nella casa dove si vive insieme.

In questo modo finalmente viene riconosciuto in modo concreto, e non teorico, il valore del lavoro domestico femminile.

E se non vedete chiaro il motivo per cui retribuire questo lavoro, approfondiamo il tema salariale.

Come abbiamo visto il lavoro domestico è profondamente svalutato nel discorso economico, eppure è di vitale importanza per i conti della famiglia quanto per i bisogni materiali e relazionali dei suoi membri. Il lavoro domestico ha un grande valore economico.

Nel 2015 Melinda Gates aveva lanciato un appello per il riconoscimento economico di questo lavoro. E i numeri che ha presentato sono molto interessanti: se tutte le donne che si occupano di lavoro domestico e di assistenza ai familiari costituissero una nazione, sarebbe la quarta economia del mondo.

Degli studi nostrani hanno calcolato perfino una cifra indicativa: 3.045 euro netti al mese. Uno stipendio niente male, da fascia medio-alta nelle aziende. È la cifra che dovrebbe essere riconosciuta, ogni mese, alle donne per lo svolgimento del lavoro domestico.

L’Italia non è l’America, e il retaggio culturale grava pesantemente sullo squilibrio così ingiusto dei carichi domestici.

Parlare di diritti e parità di genere è più semplice che applicare concretamente gli stessi principi nella vita di tutti i giorni.

È quanto mai necessario prendere esempio da diversi paesi, non solo del Nord Europa, come la Finlandia, ma anche dell’area mediterranea, come la Spagna, che prevedono lezioni di Economia domestica già dalla scuola media. Per tutti, maschi e femmine. Insegnare a un ragazzino a fare la spesa, cucinare, lavare i piatti e far andare la lavastoviglie è un primo passo per crescere una persona che non dia per scontato che i lavori domestici in casa siano tutti sulle spalle delle donne.

Abbiamo pensato ad un nostro percorso formativo online per una quotidianità organizzata, ecologica e sostenibile proprio perché la voglia di equilibrio è innata, ma l’economia domestica ha bisogno di mediatori e di competenze ed Evekeia vuole essere un punto di riferimento in questa innovata visione. 

Per oggi è tutto. Vi diamo appuntamento nella prossima puntata, nella quale parleremo del perché l’economia domestica merita attenzione oggi.

Un caro saluto da Evekeia.