Consumatori diversi per un’economia diversa

Le nostre logiche economiche ci hanno portato a una gestione del mondo forsennata e chiaramente insostenibile. Da tutti i punti di vista: ambientale, economico e sociale. La necessità di una transizione sostenibile, che dovrebbe essere una priorità politica e civile, è sempre più diffusa. Ma non si traduce automaticamente in una consapevolezza concreta e in azioni pratiche che rompano le nostre routine quotidiane e modifichino lo status quo.

Benvenuti. Sono Rosaria Rogasi, educatrice di economia domestica e della salute, in questo decimo episodio del nostro podcast, rifletteremo su come cambiare la nostra mentalità di consumatori possa essere determinante per lo sviluppo sostenibile.


 


Già agli inizi del 2018, l’Oxfam ha pubblicato un inquietante rapporto sulle disuguaglianze mondiali, che mette in luce preoccupanti verità del nostro sistema economico sempre più iniquo.

Il rapporto mostrava come nel 2017 c’è stato in tutto il mondo il maggior incremento del numero di miliardari nella storia: uno ogni due giorni. Oggi ce ne sono più di 2000. Nove su dieci sono uomini.

In quello stesso anno quelle persone hanno visto un aumento spropositato della loro ricchezza: di ben 762 miliardi di dollari. Cifra che sarebbe da sola sufficiente a eliminare la povertà estrema nel mondo per ben sette volte.

L’82% della crescita della ricchezza globale è andato all’1% della popolazione mondiale, mentre il 50% non ha osservato alcun tipo di miglioramento. Quarantadue individui detengono una ricchezza equivalente a quella di 3,7 miliardi di persone.

Siamo ben lontani dal salario accettabile e dal lavoro decente fondamentale per porre fine all’attuale grave crisi di disuguaglianza.

E questa intollerabile situazione di disparità crescente è legata a doppio filo alle condizioni di salute del nostro meraviglioso pianeta. L’unico, nell’intero universo, che sappiamo capace di ospitare la vita. Con la stessa velocità con cui cresce il divario sociale ci stiamo andando a schiantare contro i chiari limiti biofisici della Terra. È semplice: il nostro pianeta non può sopportare una crescita umana materiale e quantitativa palesemente intollerabile.

Le nostre scelte d’acquisto hanno effettivamente un peso in tutto questo, per questo Evekeia ha progettato un corso formativo online rivolto a chiunque voglia imparare a fare acquisti sicuri, consapevoli e sostenibili.

È evidente come le nostre logiche economiche siano legate alla miseria umana che aumenta in tutto il mondo causata dalla crescente disuguaglianza economica, così come sono legate ai problemi ambientali che non fanno altro che ridurre le risorse disponibili per la sussistenza: habitat sicuri, terreni coltivabili, acqua. Povertà e ambiente sono due facce della stessa medaglia. Il nostro modo di fare acquisti è destabilizzante per intere comunità e porta al disastro ambientale. Il nostro modo di essere consumatori è al centro di tutto questo.

Le logiche delle imprese alla ricerca dell’ultimo trend e dei prezzi sempre più economici sono l’incarnazione della nostra inquietante cultura dei consumi.

Compriamo e buttiamo via beni elettronici, mobili, oggetti decorativi per la casa e abbigliamento con una velocità senza precedenti, e tutto in nome di ciò che è “alla moda” e “a basso prezzo”.

Ep 10 - Consumatori diversi per uneconomia diversa - Pinpng

La nostra vita domestica e quotidiana è un microcosmo delle sfide che dobbiamo affrontare come globo. Sfide economiche, ecologiche e culturali.

Tutto questo è connesso con la nostra società dei consumi fast.

Non è una responsabilità esclusivamente delegabile alle aziende e ai governi. Tutti noi in quanto consumatori non possiamo considerarci esenti. Soprattutto quando le nostre ossessioni per i prezzi bassi prendono il sopravvento e quello che non paghiamo di tasca nostra lo pagano i lavoratori sulla loro pelle e l’ambiente sulla sua.

L’economia fast, che opera 24 ore al giorno 7 giorni su 7, smuove enormi quantità di merci ogni giorno cercando di piazzarle sempre al prezzo più basso possibile. Quando le parole d’ordine sono “veloce” ed “economico”, questi prodotti sono spesso realizzati con i peggiori standard lavorativi e senza alcun riguardo all’ecologia. Fast food, fast fashion, fast delivery… sono tanti i fast in questione.


Come consumatori possiamo aprirci a un nuovo paradigma, un nuovo modo di fare economia. Uno che non sia fondato sullo sfruttamento, lo spreco e l’avidità. Il vento della sostenibilità può cambiare la nostra rotta se lo accogliamo a vele spiegate.

Sostenibilità e consumo etico non sono solo un trend, sono un’evoluzione cruciale e un movimento dalle radici profonde. E come consumatori possiamo cooperare con le imprese e giocare un ruolo importante in questo cambiamento.

Se da una parte le imprese devono impegnarsi per fare rispettare adeguati standard ambientali e di lavoro nella propria filiera, assumersi la responsabilità quando quegli standard non vengono rispettati e far sì che quegli standard migliorati siano parte del proprio branding. Dall’altra noi consumatori abbiamo la responsabilità d’informarci, di sapere come e dove sono fatti i prodotti che acquistiamo e di votare col nostro portafoglio.


Per questo la sostenibilità rappresenta un importante fattore di competitività in questo nuovo orizzonte economico: dove noi consumatori cerchiamo la trasparenza totale e storie dagli impatti positivi quando facciamo un acquisto.

Come acquirenti possiamo desiderare di entrare in un negozio di alimentari e comprare uova di galline ruspanti, prodotti biologici, caffè del commercio equo, o di entrare in un negozio di abbigliamento e comprare un indumento che sappiamo essere ecologico e prodotto eticamente.

Dovremmo essere disposti a pagare di più per prodotti così? Sì, se così facendo possiamo migliorare le condizioni dei lavoratori e l’impatto sull’ambiente e non alimentare la ricchezza di pochi a scapito delle possibilità di sussistenza di tutti gli altri.

Se vuoi abbracciare il cambiamento e capire come fare la tua parte nel gioco di equilibri della sostenibilità,

dai un’occhiata alle nostre consulenze per migliorare la tua organizzazione domestica e l’impronta ecologica.

Ci ritroviamo nella prossima puntata, nella quale continueremo il nostro viaggio tra sostenibilità ed economia domestica.

Un caro saluto da Evekeia.