C’era una volta l’economia domestica… oggi c’è Evekeia

Ciao e benvenut* in questo podcast di Evekeia. Sono Rosaria Rogasi, ex insegnante di economia domestica.

Questo è il primo episodio di una rubrica settimanale che ci accompagnerà alla scoperta di una disciplina tanto dimenticata quanto indispensabile alla vita di tutti i giorni: l’economia domestica, per l’appunto.

Sarà un cammino che ci darà la possibilità di:

  • fare un passo indietro nel passato per scoprire che “c’era una volta l’economia domestica” e che cosa era

  • parlare del presente e scoprire che oggi c’è Evekeia.

Procediamo con ordine e iniziamo parlando dell’insegnante di economia domestica, figura professionale che è scomparsa alla fine degli anni 70 insieme alla materia che insegnava.

Una figura professionale che si formava attraverso un percorso di studi specifico della durata di 5 anni, e che con un esame di abilitazione poteva insegnare l’economia domestica nelle scuole superiori, in particolar modo in istituti tecnici femminili per preparare le future insegnanti o le dirigenti di comunità. Perché l'economia domestica era ed è una disciplina strettamente finalizzata all’organizzazione, gestione, coordinamento e controllo di refettori scolastici e mense aziendali, case di cura, case di riposo, asili nido e alla stessa “impresa familiare” diciamo.

Il primo contatto con l’economia domestica lo si aveva nelle scuole medie durante le ore di applicazioni tecniche

Le applicazioni tecniche, ai tempi, erano una materia di studio scolastica di tre ore settimanali la cui funzione era quella di preparare le giovani adolescenti al ruolo di madri e di casalinghe. Chiaro retaggio della mentalità ereditata all’epoca.

Per questo era una materia che potremmo definire di ‘genere’. Infatti, era esclusivamente destinata alla componente femminile della classe, che, durante la lezione di Economia Domestica, veniva separata da quella maschile. Ad insegnarla, ovviamente, erano rigorosamente insegnanti donne.

Facevano parte di questa disciplina conoscenze in materia di:

  • alimentazione

  • gastronomia

  • scienza alimentare

  • merceologia

  • igiene

  • puericultura

  • pedagogia

  • ecologia

  • progettazione organizzativa

  • galateo

  • guardaroba

  • cura del vestiario

  • arredamento

  • lavoro domestico

  • applicazioni tecniche

  • sostenibilità

  • programmazione economica

  • e tanto altro ancora.

Insomma era una disciplina variegata e ricca di contenuti che, in quanto parte del percorso scolastico, permetteva di apprendere competenze e conoscenze per la conduzione degli aspetti pratici della vita di una famiglia.

Traslando il tutto nella concretezza di tutti i giorni, l’insegnante di economia domestica o di applicazioni tecniche durante le sue ore educava a:

  • Fare la spesa, valutando opportuni criteri d'acquisto, aspetti nutrizionali ed economici

  • Usare correttamente le tecniche di cottura

  • Cucinare e gestire le provviste

  • Preparare dei menù

  • Praticare un’economia sostenibile: non sprecare cibo, acqua, denaro

  • Riordinare la cucina

  • Gestire il frigorifero e la dispensa

  • Applicare principi di igiene in cucina

  • Conservare correttamente gli alimenti

  • Lavare la biancheria e i vestiti

  • Prendersi cura dei vestiti

  • Attaccare un bottone

  • Stirare

  • Organizzare il guardaroba

  • Organizzare le faccende domestiche

  • Usare gli elettrodomestici

  • Igienizzare in modo corretto e sicuro

  • Arredare secondo opportuni criteri gli ambienti della casa

  • Gestire il bilancio economico

  • E tanto altro ancora, come si può immaginare.

Quando la donna divenne anche “lavoratrice” le cose iniziarono a cambiare e parlare di economia domestica divenne quasi offensivo e in Italia la materia venne eliminata dagli insegnamenti scolastici.

Nel frattempo invece in molti paesi del Nord Europa l’economia domestica a partire dagli anni 70 diventava parte integrante del percorso scolastico per maschi e femmine.

Gli insegnamenti sono analoghi a quanto veniva insegnato in Italia: si va dall’imparare a gestire le finanze familiari, al saper gestire efficacemente i lavori in ambito domestico come il cambio degli armadi, le lavatrici, tenere in ordine il frigorifero e impostare correttamente una spesa di generi alimentari, si parla di economia sostenibile, di gestione della banca e di consumo critico.

Insomma, una vera e propria panoramica per rendere gli studenti autonomi nella gestione della propria vita già a partire dall’adolescenza.

I paesi del Nord Europa sono particolarmente avanti per quanto riguarda l’attenzione alla parità tra i sessi e la decisione di introdurre questa disciplina nel piano scolastico ha molto a che vedere con il voler garantire un’equità di genere. È un modo per combattere gli stereotipi, preparando i ragazzi alla vita, alla collaborazione e alla responsabilità e insegnando che la cura della casa, delle persone e delle cose deve essere condivisa.

In Finlandia e in Svezia, ad esempio, l’economia domestica è una materia scolastica come le altre. In Svezia la traduzione letterale del nome che hanno dato alla materia significa: “conoscenza della casa e del consumatore”.

Infatti, a partire dagli 11 anni, i ragazzi del Nord Europa sono in grado di cucinare piatti semplici, pianificare un pasto ed occuparsi delle principali faccende domestiche, fino ad arrivare a formare dei consumatori consapevoli che siano a conoscenza delle basi dei tre pilastri fondamentali della società: salute, finanza e ambiente.

La cosa più sorprendente è che le ore di economia domestica sono molto gradite dagli studenti, fino ad essere considerate le preferite.

Oggi, a cinquant’anni di distanza dalla sua scomparsa in Italia, l’economia domestica ha bisogno di una visione differente, perché è una disciplina imprescindibile.

In base a quanto detto sinora, si capisce che l’economia domestica rappresenta il primo gradino dal quale si dirama l’economia globale. Perché l’intera gestione della vita domestica si ripercuote nella vita collettiva.

L’economia domestica è la base dell’economia. Ogni altro sistema economico nasce da qui. Ogni bisogno nasce da qui. Ogni altro sistema economico, per crescere e migliorare il benessere generale, parte dall’economia domestica.

Ecco perché oggi c’è Evekeia: che mette al centro la rinascita dell’economia domestica, come forma di innovazione sociale.

Un’innovazione sociale che implica un nuovo modo di vivere la quotidianità, di pensare la quotidianità, di abitare la quotidianità. Un’innovazione che coinvolge tutta la collettività: la persona, le famiglie, le istituzioni, le aziende. Un’innovazione sociale per creare valore dalla comunità per la comunità. L’innovazione sociale, ossia il cambiamento, sta proprio nell’individuare i diversi modi in cui viene gestita la famiglia all’interno delle mura domestiche e fuori da esse, in relazione ai problemi sociali, ambientali ed economici che oggi ci troviamo ad affrontare.

Una scuola nuova di economia domestica che insegna agli adulti, ai giovani, ai ragazzi, maschi e femmine, ad affrontare la quotidianità in modo efficace e virtuoso, che educa alla collaborazione e alla responsabilità, insegnando che la cura della casa, delle persone e delle cose deve essere da parte di tutti. Che educa alla parità senza fare differenze tra maschi e femmine. Che permetta alla società di avere individui in grado di badare a loro stessi, che siano sullo stesso piano sia nella gestione domestica che in quella di cura, in modo che davvero ognuno abbia la possibilità di realizzarsi a livello lavorativo e sociale.

Un’educazione alla vita attraverso la nuova economia domestica, un percorso educativo e formativo per una sostenibilità a 360 gradi.

La nuova economia domestica di Evekeia si pone l’obiettivo di dare vita a un nuovo rinascimento culturale e sociale, attraverso i suoi corsi, percorsi, videocorsi e le consulenze che offre. Ponendosi come punto di partenza per stimolare le istituzioni locali: i comuni, le associazioni, le aziende, le scuole, i privati che hanno a cuore il cambiamento verso lo sviluppo sostenibile, partendo dalla propria vita domestica.

Far rinascere questa materia ed educare alla vita quotidiana uomini e donne per il futuro di oggi e di domani.

Se vuoi abbracciare il cambiamento e capire come fare la tua parte nel gioco di equilibri della sostenibilità, dai un’occhiata alle nostre consulenze per migliorare la tua organizzazione domestica e l’impronta ecologica.

Allora, in questa puntata siamo entrati in questo discorso sull’economia domestica, indagandone il passato e proiettandoci verso il futuro, senza dimenticare le esperienze già presenti in altri stati.

Da qui è iniziato il nostro viaggio in questo vasto universo nell’ottica di un’educazione domestica sostenibile. Perché la voglia di sostenibilità è nobiltà d’animo, ma ha bisogno di mediatori e di competenze. Ed Evekeia vuole essere un punto di riferimento in questa innovata visione dell’economia domestica.

Vi diamo appuntamento nella prossima puntata, nella quale parleremo delle relazioni tra economia domestica e ambiente.

Un caro saluto da Evekeia.